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domenica 20 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 15° tappa


Anche la frazione odierna è una tappa di montagna.
Si scalano in sequenza i Passi della Mauria, di Tre Croci, di Sant’Antonio (inedito da questo versante e con pendenze per lunghi tratti superiori al 10%) e Costalissoio altra salita inedita breve, ma molto ripida.
Dopo 176 Km l'arrivo è fissato a Sappada in provincia di Udine.

Blecs con sugo di porcini

I blecs sono maltagliati fatti con farina di grano tenero e di grano saraceno.
In italiano possono essere tradotti con il termine “biechi”, nome derivato probabilmente o dalla loro forma obliqua oppure dal fatto che, a causa del grano saraceno, assumono una colorazione scura, bieca, appunto.



Ingredienti

Per la pasta

220 gr farina 2 macinata a pietra
110 gr farina di grano saraceno
70 gr farina di mais
4 uova
1 pizzico di sale

per il sugo

400 gr porcini freschi
1 spicchi d'aglio
prezzemolo
olio evo
sale

Formaggio grattugiato


Sulla spianatoia mescolare le tre farine e formare la fontana in cui introdurre le uova ed il sale.
Impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formare un panetto e lasciarlo riposare per una decina di minuta sulla tavola di legno.
Tirare dei rettangoli di sfoglia di medio spessore. Tagliare la pasta a forma di triangoli con la rotella dentata.



Pulire i funghi e tagliarli a pezzettoni.
In un saltapasta far soffriggere uno spicchio d'aglio in poco olio evo.
Aggiungere i funghi, prezzemolo tagliato sottile e un rametto di rosmarino. Aggiustare di sale e lasciar cuocere per circa 5 minuti.

Cuocere i blecs per circa 2 – 3 minuti in abbondante acqua salata.
Scolarli e farli insaporire nel saltapasta con il sugo di funghi, mantecando con un po' di burro. Spolverare con il formaggio grattugiato e servire.


E' un piatto presente, con varie sfumature, in tutta la regione. Nelle provincie di Gorizia e Trieste spesso sono realizzati soltanto con la farina di grano tenero.
Il piatto di Blecs classico è costituito dalla pasta lessata e saltata in padella con farina di mais precedentemente soffritta nel burro. Tocco finale è dato da uno spolvero di formaggio montasio stravecchio.
I Blecs possono essere preparati anche con altri sughi (a cominciare da burro e salvia), come nella parte bassa della provincia di Gorizia dove sono tipici i Blecs al sugo di anatra.
Nel Colli del Triangolo e nel Collio sono famosi i 'Biechi con il gallo', un piatto composito di pasta e spezzatino di cappone.
Anche sul Carso Goriziano e Duinese i Biechi sono piuttosto sostanziosi, come i 'Biechi alla ricotta' e i 'Biechi alla salsiccia' con finocchietto selvatico.
Gusto molto particolare per i 'Biechi al Terrano', presenti nel Carso centrale, conditi con una salsa preparata con l'omonimo vino rosso tipico locale, dal sapore deciso.

sabato 19 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 14° tappa


La tappa odierna è una tappa di montagna con salite molto impegnative e tecniche.
Si parte da San Vito al Tagiamento e dopo 186 Km si giunge sul Monte Zoncolan.
Il Monte Zoncolan (1.750 m) è considerato la salita più dura d’Europa: 10 km al 12% di media con punte del 22%.
Lo Zoncolan è noto tra gli appassionati di ciclismo con il soprannome di "Kaiser", proprio per la durezza dell'ascesa.

Il Giro d'Italia ha raggiunto lo Zoncolan per la prima volta nell'edizione del 2003. E' stato incluso anche negli anni 2007, 2010, 2011 e 2014.



Cannocchie alla busara

Ingredienti

10 cannocchie (cicale di mare)
1 bicchiere di vino bianco
olio evo
4 cucchiai di pan grattato
pasta del formato preferito
brodo di pesce
pepe
prezzemolo
aglio

Bollire le cannocchie in acqua salata per 5 minuti. Far imbiondire l'aglio in olio evo. Aggiungere all'olio insaporito 4 cucchiai di pan grattato e, dopo averlo tostato, sfumarlo con il vino bianco.
Far saltare le cannocchie nella padella con il pan grattato. Cuocere a fiamma media per 4 – 5 minuti aggiungendo un mestolo di brodo di pesce.
Nel frattempo far cucocere la pasta in acqua bollente e salata.
Scolarla e impiattare con le cannocchie.
Spolverare con prezzemolo tritato e servire.



Il nome del piatto, secondo alcune ipotesi dei linguisti, deriva dal verbo “buggerare”, in quanto viene cucinato un intruglio di composizione poco chiara; secondo altri, invece, deriva da “buzzo” cioè la pancia, riferimento forse anche alla pentola in coccio con cui i pescatori erano soliti preparare questo piatto.