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martedì 3 aprile 2018

Le uova al verde


Durante il pranzo di Pasqua, tradizionalmente, nella mia famiglia si mangiano, oltre alla torta pasqualina, al tortano o al casatiello, le uova sode. Ogni anno, però, cerchiamo di dare a questo semplicissimo piatto un sapore differente.

Quest'anno abbiamo aromatizzato il tuorlo con i piselli.

A Genova, infatti, è possibile già reperire i primi piselli fini da sgusciare che hanno un sapore dolcissimo e molto delicato.




Uova con crema di piselli ed insalatina fresca

Dosi per 4 persone

8 uova sode
100 gr di piselli freschi
150 gr di ricotta di pecora (possibilmente freschissima)
1 spicchio d'aglio
80 gr di insalatina novella
olio extravergine d'oliva
sale
pepe

Cuocere le uova per circa 9 minuti in acqua bollente salata.
Sgusciarle e dividerle a metà nel senso della lunghezza.
Cuocere i piselli in acqua salata per circa 7 – 8 minuti.
Scolarli e raffreddarli con acqua fredda.
Dalle metà uova sode estrarre delicatamente i tuorli, prestando attenzione per non rompere gli albumi rappresi.
Frullare i piselli con i tuorli, la ricotta, 2 cucchiai d'olio d'oliva extravergine e lo spicchio d'aglio.
Regolare di sale e pepe.
Si dovrà ottenere una crema liscia e non troppo liquida.
Versare il composto nell'incavo dei mezzi albumi e servire con insalatina novella.



sabato 3 marzo 2018

Prosciutto ed uova verdi


Il piatto prende i nome (ed il suo aspetto) da un famosissimo libro del Dr. Seuss, “Prosciutto ed uova verdi” appunto.

Ieri era l'anniversario della nascita di questo scrittore e fumettista americano, il cui vero nome era Theodor Seuss Geisel.
Il Dr. Seuss ha pubblicato oltre 60 libri per bambini che sono stati spesso caratterizzati da una straordinaria fantasia di personaggi, da utilizzi frequenti di rime e di metri trisillabici.
Fra i suoi successi più rinomati si può citare, oltre a Prosciutto e uova verdi, Il gatto col cappello, Ortone e i piccoli Chi, La battaglia del burro, Lorax e Il paese di Solla Sulla.
Il Grinch è considerata la migliore opera dello scrittore.

Il libro “prosciutto ed uova verdi” è una piacevole lettura (ai limiti del paradossale) utile per insegnare ai bambini a provare ad assaggiare qualsiasi cibo.



Nando detto Ferdi, è una buffa creatura che per tutto il libro cerca di offrire ad un cane uno strano piatto: prosciutto e uova verdi, appunto.
Alla fine il cane, a suo malgrado accetta di assaggiarlo pensando che sia un piatto orribile, invece è entusiasta per quella deliziosa, strana, pietanza.



Oggi ho provato a ricreare questa surreale ricetta senza l'utilizzo di coloranti artificiali ma solo con l'impiego di cavolo viola.


PROSCIUTTO ED UOVA VERDI

2 fette di prosciutto tagliato spesso
2 uova
qualche foglia di cavolo viola

Affettare le foglie del cavolo viola e metterle in una casseruola con un po' d'acqua.
Lasciarle sobbollire per alcuni minuti. L'acqua di cottura dovrebbe diventare di un bel colore bluastro.
Separare delicatamente i tuorli dagli albumi.
Aggiungere un po' di acqua di cottura del cavolo agli albumi.
Mescolando si dovrebbe ottenere un colore che varia dal verde al bluastro.
In una padella antiaderente far scaldare un filo d'olio e versarvi gli albumi.
Aggiugervi i tuorli (facendo attenzione a farli rimanere interi).
Lasciar cuocere come per un normale uovo all'occhio di bue ( circa 4 – 5 minuti)



Impiattare le uova e nella stessa padella far saltare velocemente le due fette di prosciutto.
Aggiungere le fette di prosciutto al piatto e servire.





Vi assicuro che, a parte il colore insolito, il cavolo viola non dona alcun sapore particolare.


lunedì 24 aprile 2017

L'insolito uovo

In questi giorni, sui banchi di frutta e verdura dei mercati e dai “besagnini di Genova sono comparsi una enorme varietà di asparagi.
Si va dai comuni verdi, a quelli bianchi e, raramente, si possono trovare anche quelli semi-selvatici, piccoli ed amari.

Il termine asparago (dal greco aspharagos, che è dal persiano asparag, ossia germoglio) può designare sia l'intera pianta che i germogli della pianta Asparagus officinalis . Appartiene alla famiglia delle Liliaceae (come l'aglio e la cipolla), e la parte edibile della pianta è il turione, vale a dire la parte di fusto sotterraneo che spunta dal terreno.
Diversamente da molte verdure, dove i germogli più piccoli e fini sono anche più teneri, gli steli più grossi dell'asparago hanno una maggiore polpa rispetto allo spessore della pelle, risultando quindi più teneri.

Gli asparagi sono tra i prodotti spontanei della terra maggiormente apprezzati sin dall’antichità.
Già gli Egizi lo consumavano e gli antichi Romani,nel 200 a.C., avevano addirittura dei manuali per la coltivazione. L’asparago è citato da Catone, Plinio ma soprattutto da Apicio che ne descrisse il metodo di coltivazione e di preparazione. Agli imperatori romani gli asparagi piacevano così tanto che avevano navi apposite per andarli a raccogliere nei litorali in cui nascevano spontaneamente. Dal XV secolo è iniziata la coltivazione in Francia dell'ortaggio, per poi, nel XVI secolo, giungere all’apice della popolarità anche in Inghilterra.

Io ho provato ad abbinare gli asparagi ad una ricetta semplicissima, vale a dire l'uovo sodo.

UOVA SODE CON TUORLO ALL'ASPARAGO

Dosi per 3 persone

3 uova sode
4 – 5 cucchiai di asparagi lessati e frullati
sale da cucina
sale affumicato
pepe
curcuma
noce moscata
olio extravergine di oliva
insalatina (per guarnire)

Far cuocere gli asparagi in abbondante acqua salata per circa 10 minuti. Spezzettarli e frullarli con un filo d'olio e un pizzico di sale. Dovrà risultare un composto omogeneo di colore verde, lievemente liquido.
Cuocere le uova in acqua per circa 10 minuti. Scolarle e togliere il guscio. Tagliare le uova a metà. Estrarre il tuorlo rappreso, facendo attenzione a non danneggiare né l'albume né l'incavo in cui è contenuto.
In una ciotola sbriciolare il tuorlo ed iniziare a lavorarlo con l'olio versato a filo. Regolare di sale e pepe.
Aggiungere la noce moscata grattugiata ed un buona spolverata di curcuma. Continuando a mescolare aggiungere al composto 4 – 5 cucchiai di asparagi frullati.
Riempire le uova sode con l'impasto ottenuto, in modo da ricreare il tuorlo. Spolverizzare con sale affumicato.

Tagliare a listarelle sottili l'insalatina e posarla sopra all'uovo ( serve per dare una note croccante e fresca, che rende il piatto più gustoso al palato).