Cerca nel blog

domenica 27 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 21° tappa


La tappa odierna ( ultima del Giro 2018) è un circuito all’interno della Capitale. Il circuito di 11.5 km (da ripetere 10 volte) si sviluppa interamente lungo le vie cittadine. Si alternano, quindi, brevi salite e discese e lunghi rettilinei raccordati da curve a volte impegnative. Il fondo stradale è prevalentemente asfaltato con alcuni tratti in pavè (“sanpietrini”).

MORETUM

Il Moretum è un tipo di formaggio di erbe spalmabile che gli antichi Romani mangiavano con il pane. Un tipico moretum era fatto con erbe, formaggio fresco, sale, olio d'oliva ed aceto. Opzionalmente, si potevano aggiungere diversi tipi di noci. Il composto veniva pestato in un mortaio, il cui nome deriva proprio dal latino moretarium (ovvero attrezzo per fabbricare il moretum).




Ingredienti

300 gr ricotta di pecora
150 gr di formaggio fresco di pecora o di capra
2 cucchiai di miele
2 acciughe sotto sale
aceto
1 mazzetto di maggiorana fresca
pepe
Olio evo

Mescolare assieme i due formaggi.
Pestare in un mortaio la maggiorana con un filo d'olio per amalgamare. Frullare le acciughe dissalate con due cucchiai di aceto ( per ottenere un sapore simile alla salsa Garum).
Aggiungere il pesto aromatico, le acciughe frullate ed il miele ai formaggi e mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo.
Pepare a piacere e tenere in frigorifero per almeno 1 h prima di servire.



sabato 26 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 20° tappa


Penultima frazione del Giro d'Italia 2018, la tappa odierna da Susa a Cervina è una tipica tappa alpina, di discreta lunghezza chilometrica (214 Km) e alquanto impegnativa soprattutto nella parte finale. Negli ultimi 90 Km (quando si entrerà in territorio della Valle d'Aosta) sono infatti concentrati quasi 4000 m di dislivello; si scalano 3 salite di quasi 20 km ciascuna.

Tegole valdostane



Le tegole valdostane sono dei dolci a cialda tipici della Valle d'Aosta, prodotte ad Aosta fin dagli anni trenta, seguendo un'antica ricetta della Normandia.

Ingredienti

60 gr farina
80 gr mandorle
200 gr zucchero
80 gr nocciole
60 gr burro
4 albumi
1 bustina di vanillina (facoltativa)

Frullare le mandorle e le nocciole con lo zucchero fino ad ottenere una polvere alquanto fine.
Aggiungere il burro a temperatura ambiente e la farina mescolando. Montare gli albumi a neve ben ferma ed unirli al composto.
Stendere su una placca da forno il composto con un cucchiaio o aiutandosi con una formina rotonda .
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 15 minuti ( devono diventare dorati).
Lasciar raffreddare prima di servire.


venerdì 25 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 19° tappa


La frazione odierna è molto impegnativa. Si parte da Venaria Reale e dopo oltre 200 km si giunge a Bardonecchia anzi, più precisamente sullo Jafferau.
La frazione odierna racchiude al suo interno anche la sclata alla Cima Coppi, cioè il punto più alto raggiunto dal Giro quest'anno.
Il Colle delle Finestre (Cima Coppi) presenta pendenza praticamente costante al 9.2% dall’inizio alla fine e per i primi 9 km è asfaltato, mentre i successivi 9 km sono sterrati fino in vetta.

Torta “Bella Torino”



L'idea di questa torta è nata per caso, poiché sto leggendo un libro incentrato sulla cucina torinese.
Si intitola “Gli ossibuchi di Nietzsche; Un felice incontro con Torino e la cucina piemontese”, edito da Il leone Verde Edizioni.
E' un piacevole libro a metà strada tra la cucina e la filosofia.
Descrive il soggiorno del filosofo nella città della Mole Antonelliana durante gli anni 1888 – 1889. Attraverso le lettere che egli inviava agli amici si ripercorre la genesi di opere quali L'Anticristo, Ecce Homo, Il Crepuscolo degli Idoli ma, al tempo stesso si scopre anche la vita quotidiana di Nietzsche a Torino ed, in particolar modo quali piatti tipici mangiava o prediligeva.

La torta è a base di nocciole ( tipiche del Piemonte) ma arricchite con il gusto del cioccolato Gianduiotto.



Dosi per uno stampo di circa 24 cm di diametro

150 gr di nocciole del Piemonte
2 uova intere
150 gr zucchero
100 gr farina 0
125 gr burro
1 bicchiere di liquore Bicerin
15 gr lievito per dolci
zucchero a velo q.b.


Ridurre a polvere fine le nocciole in un mixer.
Nella planetaria con la frusta a K lavorare il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido. Aggiungere le uova e continuare a mescolare. Aggiungere la farina 0 ed il lievito setacciati. Mescolare ed aggiugere il bicchiere di liquore. L'impasto inizierà ad assumere un colore ambrato. Lavorare molto bene per circa 5 minuti.
Incorporare la polvere di nocciole. Si dovrà ottenere un impasto liscio ma abbastanza fluido.
Imburrare lievemente una tortiera a cerniera di circa 24 cm di diametro. Disporre l'impasto nella tortiera cercando di livellarlo il più possibile.
Infornare in forno ventilato già caldo a 180° C per circa 30 minuti. Trascorso tale tempo spegnere il forno e lasciare raffreddare la torta al suo interno.
Dopo che il dolce si sarà raffreddato, cospargerlo di zucchero a velo.
Solo se siete dei golosastri, disporre sulla torta dei cioccolatini Gianduiotti a decorazione.





giovedì 24 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 18° tappa


La frazione odierna parte da Abbiategrasso e dopo 196 Km arriva a Parto Nevoso.
E' una tappa di pianura con salita nel finale. Si attraversa la Pianura Padana dalle porte di Milano fino alla parte meridionale del Cuneese.
Gli ultimi 15 km sono tutti in salita con pendenza sempre attorno al 7%.




Gnocchi alla bava

Ingredienti

Per gli gnocchi

500 gr patate per gnocchi
farina q.b.
1 uovo

per il condimento

mezza cipolla
burro
200 gr Toma del Piemonte
200 gr formaggio Stelvio ( o Fontina )
mezzo bicchiere di latte
Formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato


Lessare le patate e pelarle. Quando sono ancora calde schiacciarle con lo schiacciapatate. Aggiungere la farina ( circa 4 – 5 manciate) e 1 uovo.
Impastare fino ad ottenere un impasto morbido ma consistente.
Dividere l'impasto formando dei lunghi salamini dello spessore di un dito circa. Tagliarli a tocchetti. Far scorrere ogni pezzetto sui rebbi di una forchetta premendo leggermente con il pollice per creare le tipiche scanalature dei gnocchi.
Lasciarli riposare ben distanziati sulla spianatoia leggermente infarinata fino al momento di cuocerli.



Nel frattempo affettare sottilmente una mezza cipolla e farla appassire nel burro.
Aggiungere i formaggi Toma e Stelvio tagliati a pezzettini piccoli. Unire il mezzo bicchiere di latte e mescolare fino ad ottenere una crema liscia ma non troppo densa.

Far bollire una pentola d'acqua salata e tuffarvi gli gnocchi. Appena salgono a galla sgocciolarli usando una schiumarola nel piatto da portata. Versare la crema al formaggio sugli gnocchi ben caldi, spolverare con Parmigiano Reggiano grattugiato e servire in tavola.



mercoledì 23 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 17° tappa


La tappa odierna di 155 Km parte da Riva del Garda ed arriva ad Iseo. E' denominata anche Franciacorta stage, proprio per le zone che attraversa.
Per quanto riguarda l'altimetria è una frazione abbastanza mossa, sebbene non si superino dislivelli molto elevati.
Nel finale dovrebbero essere favoriti i velocisti.



Pizzoccheri

Ingredienti

200 gr farina 0
200 gr farina grano saraceno
250 gr patate
400 gr verza
200gr burro
200 gr formaggio (tipo casera o montasio)
Formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato


Preparare gli ortaggi.
Pelare le patate e tagliarle a spicchi grossi; sfogliare la verza, eliminare il torsolo e tagliare a metà le foglie, asportando la costa, quindi ridurla a strisce larghe circa 2 cm.
In una pentola portare ad ebollizione dell'acqua salata versarvi le foglie di verza; dopo circa 5 – 6 minuti aggiungere le patate e cuocere per altri 10 minuti circa.

Nel frattempo preparare i pizzoccheri.
Unire in una ciotola la farina bianca e quella di grano saraceno; impastare con acqua ed un pizzico di sale. Continuare ad impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto.

Stendete la pasta con il matterello in una sfoglia sottile; tagliarla prima a strisce larghe 10 cm, poi ridurre ogni striscia tagliandola in diagonale a striscioline larghe 1 cm.




Ridurre a dadini il formaggio casera o montasio.
Far bollire i pizzoccheri nell’acqua dove cuociono verza e patate e cuocerli per circa 10 minuti. Scolare i pizzoccheri, le patate e le verza con la schiumarola.
Disporre il tutto nel piatto di portata e condirli a strati con i dadini di formaggio, il burro ed abbondante formaggio parmigiano grattugiato.
Far mantecare in forno caldo a 180° per 5 minuti ( il tempo necessario al formaggio a sciogliersi) e servire.



martedì 22 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 16° tappa


La tappa odierna è una frazione a cronometro individuale da Trento a Rovereto
E' una frazione con inizio e fine in città su strade prevalentemente rettilinee.



Spatzle di spinaci al gorgonzola

Ingredienti

Per gli spatzle

250 gr spinaci
250 gr farina
2 - 3 uova
Acqua
Sale
Noce moscata

Per il condimento

300 gr gorgonzola
burro

Mondare gli spinaci e cuocerli in padella a fuoco moderato per circa 5 – 6 minuti (devono appassire)
Frullarli con il mixer fino a ottenere un composto cremoso, aggiungere le uova intere, una spolverata di noce moscata e un pizzico di sale.
Mescolare per amalgamare le uova al composto e poi aggiungere l'acqua
Versare gradualmente la farina e mescolare fino a formare un composto colloso ma senza grumi.

Far sciogliere in un saltapasta il gorgonzola con un po' di burro.

Porre sul fuoco una pentola di acqua salata e quando sarà giunta al bollore mettere lo Spätzlehobel sopra la pentola e versare nell’apposito spazio il composto.



Facendo scorrere avanti e indietro la parte mobile dell’attrezzo l'impasto cadrà attraverso i fori nell'acqua bollente.
una volta a contatto con l'acqua bollente gli spatzle cuociono in poco tempo. Quando gli spatzle iniziano a riaffiorare in superficie, scolarli con una schiumarola direttamente nel condimento di gorgonzola.

Saltarli per pochi istanti mescolando delicatamente e, se necessario, aggiungere ancora un po' di burro



domenica 20 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 15° tappa


Anche la frazione odierna è una tappa di montagna.
Si scalano in sequenza i Passi della Mauria, di Tre Croci, di Sant’Antonio (inedito da questo versante e con pendenze per lunghi tratti superiori al 10%) e Costalissoio altra salita inedita breve, ma molto ripida.
Dopo 176 Km l'arrivo è fissato a Sappada in provincia di Udine.

Blecs con sugo di porcini

I blecs sono maltagliati fatti con farina di grano tenero e di grano saraceno.
In italiano possono essere tradotti con il termine “biechi”, nome derivato probabilmente o dalla loro forma obliqua oppure dal fatto che, a causa del grano saraceno, assumono una colorazione scura, bieca, appunto.



Ingredienti

Per la pasta

220 gr farina 2 macinata a pietra
110 gr farina di grano saraceno
70 gr farina di mais
4 uova
1 pizzico di sale

per il sugo

400 gr porcini freschi
1 spicchi d'aglio
prezzemolo
olio evo
sale

Formaggio grattugiato


Sulla spianatoia mescolare le tre farine e formare la fontana in cui introdurre le uova ed il sale.
Impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formare un panetto e lasciarlo riposare per una decina di minuta sulla tavola di legno.
Tirare dei rettangoli di sfoglia di medio spessore. Tagliare la pasta a forma di triangoli con la rotella dentata.



Pulire i funghi e tagliarli a pezzettoni.
In un saltapasta far soffriggere uno spicchio d'aglio in poco olio evo.
Aggiungere i funghi, prezzemolo tagliato sottile e un rametto di rosmarino. Aggiustare di sale e lasciar cuocere per circa 5 minuti.

Cuocere i blecs per circa 2 – 3 minuti in abbondante acqua salata.
Scolarli e farli insaporire nel saltapasta con il sugo di funghi, mantecando con un po' di burro. Spolverare con il formaggio grattugiato e servire.


E' un piatto presente, con varie sfumature, in tutta la regione. Nelle provincie di Gorizia e Trieste spesso sono realizzati soltanto con la farina di grano tenero.
Il piatto di Blecs classico è costituito dalla pasta lessata e saltata in padella con farina di mais precedentemente soffritta nel burro. Tocco finale è dato da uno spolvero di formaggio montasio stravecchio.
I Blecs possono essere preparati anche con altri sughi (a cominciare da burro e salvia), come nella parte bassa della provincia di Gorizia dove sono tipici i Blecs al sugo di anatra.
Nel Colli del Triangolo e nel Collio sono famosi i 'Biechi con il gallo', un piatto composito di pasta e spezzatino di cappone.
Anche sul Carso Goriziano e Duinese i Biechi sono piuttosto sostanziosi, come i 'Biechi alla ricotta' e i 'Biechi alla salsiccia' con finocchietto selvatico.
Gusto molto particolare per i 'Biechi al Terrano', presenti nel Carso centrale, conditi con una salsa preparata con l'omonimo vino rosso tipico locale, dal sapore deciso.