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mercoledì 16 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 11° tappa


La tappa odierna, partendo dall'Umbria (per la precisione da Assisi) arriverà nelle Marche ad Osimo.
E' una tappa appenninica di media lunghezza ma con salite molto impegnative in termini di pendenze soprattutto negli ultimissimi chilometri.
Osimo già in altre due occasioni fu arrivo di tappa del Giro d'Italia (1987 e 1994)


Maccheroncini di Campofilone al profumo di limone

I Maccheroncini di Campofilone sono una varietà di pasta all'uovo tipica della cucina italiana che ha ricevuto la denominazione IGP, esclusiva del territorio e della cittadina di Campofilone nelle Marche. La caratteristica sottigliezza della sfoglia (0,3-0,7 mm) e del taglio (da 0,8 a 1,2 mm) ne fa un prodotto unico per caratteristiche organolettiche.


Ingredienti

250 gr di maccheroncini di Campofilone
maggiorana fresca
prezzemolo fresco
40 gr di formaggio grattugiato misto (Parmigiano e pecorino)
1 limone non trattato
olio evo
sale


Nel frullatore unire le erbe aromatiche a 4 cucchiai di olio, ai formaggi grattugiati e ad una presa di sale. Frullare fino ad ottenere una salsa abbastanza omogenea.
Grattugiare la scorza del limone ed aggiungerla alla salsa ottenuta.
Sbollentare per 1 minuto la pasta in una pentola di acqua salata.
Prelevare uno o due cucchiai di acqua della pasta e diluirvi la salsa.
Condire i maccheroncini e servirli aggiungendovi, se necessario, ancora un po' di formaggio.



Il risultato è un piatto molto delicato ma, allo stesso tempo, profumatissimo.



martedì 15 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 10° tappa


La tappa odierna è la frazione più lunga in assoluta di questa edizione del Giro: 244 Km.
Si parte dal paese di Penne in provincia di Pescara e si arriva in Umbria e più precisamente a Gualdo Tadino.
Percorso prevalentemente montuoso anche se non si arriverà a toccare altezze molto elevate.



Cinghiale in umido

Ingredienti

1 Kg di carne di cinghiale
300 gr. pomodori pelati
cipolle
carote
gambi di sedano
bacche di ginepro
alloro
rosmarino
vino rosso
sale
pepe
olio extravergine d'oliva

La preparazione di questo piatto è alquanto lunga poiché richiede diverse ore di marinatura della carne. Si deve quindi iniziare il giorno precedente.

Tagliare la carne di cinghiale a tocchetti e metterla a marinare con tutti gli odori (cipolla, carota, 1 gambo di sedano, alloro, bacche di ginepro, rosmarino) in vino rosso per almeno 12 ore (una notte), facendo in modo che la carne sia completamente coperta.

Il giorno successivo preparare un battuto non troppo fine con cipolla, carote, rosmarino e sedano.
Far soffriggere il mix aromatico. Togliere la carne dalla marinatura e aggiungerla al soffritto. Unirvi alcune bacche di ginepro, il sale ed il pepe.
Quando la carne è ben rosolata aggiungere del vino rosso e lasciare evaporare a fiamma alta.
Unire i pomodori ed un bicchiere di acqua (se necessario) e lasciare cuocere per due ore a fuoco dolce.
Il piatto può essere accompagnato da polenta o patate lessate.



domenica 13 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 9° tappa

La tappa odierna è il terzo arrivo in salita del Giro. E' una frazione molto lunga. Si parte da Pesco Sannita e si arriva dopo 225 Km a Campo Imperatore
Campo Imperatore è un vasto altopiano, di origine glaciale e carsico-alluvionale, situato a circa 1800 m di quota in provincia dell’Aquila, in Abruzzo, nel cuore del massiccio del Gran Sasso d’Italia.
Negli ultimi chilometri della tappa odierna si superano i 2000 m su una strada di media ampiezza con alcuni tornanti e pendenza attorno al 9% con picco massimo del 13%.
Campo Imperatore è stato più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia: per la precisione nel 1971, 1985, 1989 e 1999.

Sise di monaca

Le Sise delle monache sono il dolce tipico di Guardiagrele.
È un dolce a base di pan di spagna farcito con crema pasticcera e provvisto di tre protuberanze.




Il nome del piatto, tradotto dal dialetto, è “seni di monaca”.
Si dice che le monache durante il medioevo , allo scopo di “perdere” uno dei simboli corporei propri della femminilità, erano solite inserire un involto di stoffa tra i due seni di modo che la fascia che li copriva assumesse una conformazione piatta, senza prominenze. Da questo il popolo concluse che le monache avessero tre seni.

Più probabilmente tali dolci erano appannaggio solamente dei monasteri, per cui, una volta secolarizzati, assunsero, maliziosamente, tale nome.

Ingredienti

Per la base del dolce

4 uova
80 grammi di zucchero
80 grammi farina
45 grammi fecola
1 bustina lievito (facoltativo)

Per la crema pasticcera

300 ml latte
2 tuorli
40 gr farina
70 gr zucchero
vaniglia

Montare gli albumi a neve ferma con meta dello zucchero.
Montare i tuorli con il restante zucchero. Aggiungere la farina, la fecola ed eventualmente il lievito. Al composto ottenuto unire gli albumi montati mescolando delicatamente.
Su una placca da forno foderata di carta da forno fare con l'aiuto di una sacca da pasticcere con foro liscio tre mucchietti di composto ravvicinati.
Infornate a 180° per una ventina di minuti.
Far raffreddare in forno e poi farcire con crema pasticciera.



Preparare la crema pasticcera lavorando i tuorli con lo zucchero in modo da ottenere una crema liscia. Unire la farina setacciata. Aggiungere il latte e la vaniglia.
Scaldare il composto ottenuto a fiamma bassa mescolando fino all'addensamento della crema.


Avendo esaurito la crema pasticcera, ho provato a farcirne alcuni con crema di cioccolato... il risultato è ottimo ugualmente!

sabato 12 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 8° tappa


La tappa odierna riparte dalla Calabria ad arriva ad in una frazione del comune di Mercogliano (AV).
Più precisamente la tappa si conclude al Santuario di Montevergine di Mercogliano (1260 s.l.m.) dopo una salita alquanto tortuosa e con una pendenza massima del 10% ( media attorno al 6%)
A causa proprio della durezza della salita, Montevergine è stata, prima di oggi, per altre cinque volte tappa d'arrivo del Giro d'Italia (più precisamente nel 1962, 2001, 2004, 2007 e 2011).

Polpo alla luciana

E' una delle ricette tradizionali della cucina partenopea di mare. Il piatto prende il nome dal quartiere di pescatori Santa Lucia di Napoli. Ne esistono di diverse varianti ma nella sua forma più basilare richiede pochissimi ingredienti.

Il segreto per la riuscita del piatto è cuocere i polpi nella propria acqua ( come recita l'antica tradizione napoletana), cercando di farne evaporare il meno possibile.
Ovviamente anche la materia prima è assai importante. Ci si deve assicurare di scegliere un polpo verace, riconoscibile facilmente dalle due file di ventose sui tentacoli.




Ingredienti

circa 1Kg polpi veraci di piccole dimensioni. (oppure stesso peso di polipetti)
600 gr pomodorini Piccadilly (l'ideale sarebbero i pomodorini del Piennolo)
50 ml vino bianco
olio
capperi (facoltativi)
1 spicchio d'aglio

Pulire i polpi eliminando le interiora, il becco e gli occhi.



In una pentola (meglio se di coccio) rosolare lo spicchio d'aglio. Quando l'aglio sarà imbiondito aggiungere i polpi puliti, i capperi, i pomodorini tagliati a metà ed il vino bianco.
Coprire la pentola con della carta da forno e fermarla all'imboccatura con lo spago da cucina. Porre sopra il coperchio e cuocere per 30 minuti a fiamma bassa. 
Trascorso tale tempo togliere la carta da forno e far restringere il sughetto (circa 10 – 15 minuti).






venerdì 11 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 7° tappa


Oggi il Giro d'Italia approda sul continente e precisamente in Calabria. L'avvio alla tappa odierna avverrà a Pizzo Calabro, in provincia di Vibo Valentia.
La particolarità culinaria di questa cittadina è il gelato , più specificatamente il cosiddetto “Tartufo”.
Si tratta di un gelato alla nocciola che viene modellato a forma di semisfera con un cuore di cioccolato fondente fuso e ricoperto da un spolverata di cacao amaro in polvere e zucchero.

Dopo quasi 160 Km la tappa si concluderà in provincia di Cosenza a Praia a Mare, quasi al confine con la Basilicata.


Tortiera di alici

Ingredienti

800 gr di alici freschissime
200 gr di pangrattato (circa)
60 gr di pecorino grattugiato
circa 1 bicchiere di olio extravergine d'oliva
1 ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
10 – 12 olive verdi
2 – 3 pomodorini Piccadilly
una cucchiaiata di capperi
pepe

Pulire le alici, aprirle a libro e togliere loro la spina centrale.
Spolverare il fondo di una pirofila con del pangrattato e disporvi uno strato di alici.
In una terrina impastare il pangrattato rimanente ed il formaggio pecorino con mezzo bicchiere d'olio. Aggiungervi i capperi, le olive, l'aglio ed il prezzemolo tritati finemente. Mescolate per amalgamare gli ingredienti.
Distribuire un po' del composto sopra allo strato di alici. Formare un altro strato di alici e ricoprirle con il composto di pangrattato. 



Continuare fino all'esaurimento degli ingredienti. L'ultimo strato dovrà essere quello con il pangrattato.
Tagliare i pomodorini a fette e disporli sopra all'ultimo strato.



Condire con il rimanente olio e con una spolverata di pepe macinato a fresco.
Infornare la pirofila in forno già caldo a 160° e lasciare cuocere per circa 30 minuti.



Questo piatto può essere servito sia tiepido sia freddo.


Treccia di pane ai 3 sapori

Ingredienti

Per la pasta da pane

500 gr di farina
10 gr di lievito di birra
sale
1/4 bicchiere olio extravergine di oliva
acqua
Per i ripieni

100 gr di 'nduja
150 gr di asparagi
100 gr di cipolle rosse di Tropea
semi di sesamo
1 uovo

Far sciogliere il lievito in un bicchiere d’acqua tiepida.
Formare la fontana della farina sul piano di lavoro. Versarvi l’acqua con il lievito e, aggiungendo la restante acqua tiepida, lavorate il composto con le mani per un paio di minuti. Quindi aggiungete l’olio a filo e infine il sale. Lavorare l’impasto con le mani fino a quando non si formerà una palla elastica e compatta.
In alternativa usare l’impastatrice da cucina, seguendo il medesimo ordine per l’inserimento degli ingredienti e lasciando lavorare la macchina per 10 minuti.
Una volta pronto, far riposare l’impasto per un’ora in un luogo asciutto, ricoprendolo con un telo di tessuto che consenta all’aria di passare.
Trascorso tale tempo suddividere l'impasto in 3 panetti, spolverarli con farina e lasciarli lievitare nuovamente per almeno un'ora.

Pulire gli asparagi eliminando la parte terminale dura. Lessarli in acqua bollente e salata per 3 – 4 minuti.
Scolarli e raffreddarli sotto un getto d'acqua fredda.
Tagliarli a rondelle e tenerli da parte.
Affettare sottilmente le cipolle e farle stufare per 10 minuti in una padella antiaderente con un filo d'olio e una presa di sale.

Appiattire ognuno dei 3 panetti formando dei filoncini di circa 8 cm di larghezza.
Farcire il primo con gli asparagi tagliati a pezzetti, il secondo con la 'nduja a pezzetti ed il terzo con le cipolle stufate.
Richiudere la pasta sui ripieni e saldare bene le estremità.



Rivestire di carta da forno una placca ed adagiarvi i 3 filoncini. Spennellarli con l'uovo leggermente sbattuto e ricoprirli con i semi d sesamo.
Intrecciare i 3 filoncini unendo le estremità.



Lasciar riposare la treccia per una decina di minuti.
Infornare in forno a 180° per 30 – 40 minuti.



giovedì 10 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 6° tappa


Anche la tappa odierna si svolge in Sicilia. Questa sarà l'ultima sull'isola e poi a partire da domani la corsa ciclistica arriverà sul continente.
Si parte da Caltanissetta e si avrà il primo arrivo in salita sul monte Etna.
Il traguardo è fissato a 1736 mt. s.l.m. vicino all’Osservatorio che ospita i telescopi per astrofisica professionale posti alla quota più alta sul territorio nazionale. Questo arrivo è inedito per il Giro d’Italia.



Bocconcini di filetto di manzo in foglie di limone con caponata

Questo piatto ripropone l'antico metodo di cottura in foglia. Spesso si utilizzavano le foglie di vite ma in questo caso ho utilizzato le foglie di limone che conferiscono alla carne un aroma molto delicato e piacevole.
Il rivestimento vegetale, inoltre, protegge il contenuto, mantenendolo morbido.

Ingredienti

Per il filetto al limone

600 gr filetto di manzo
10 – 15 foglie di limone
Sale
Pepe
Olio extravergine d'oliva

Per la caponata

2 melanzane ( circa 600 gr)
1 costa di sedano
200 gr di cipolla
2 cucchiaini di capperi
10 – 15 olive
3 cucchiai di passata di pomodoro
1 bicchiere di aceto di vino
1 cucchiaio di zucchero

Tagliate il filetto in bocconcini e farli marinare per circa 20 minuti con sale, pepe e olio extravergine.
Trascorso tale tempo, avvolgere la carne nelle foglie di limone fissando l'involtino così ottenuto con uno stuzzicadenti.



Nel frattempo preparare la caponata.
Tagliare la melanzana a cubetti e salarli per far fuoriuscire il sapore amaro.
Friggere i cubetti in olio bollente e scolarli su carata assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
Tritare finemente la cipolla, il sedano, i capperi e le olive.
Far soffriggere il trito di verdure, aggiungere la passata di pomodoro e lasciare cuocere per circa 5 minuti.
A fuoco spento unire l'aceto di vino in cui si sarà disciolto lo zucchero.
Unire i cubetti di melanzane e lasciar riposare la caponata per almeno un'ora.



Grigliare i bocconcini in foglia a 250° per circa 3 – 4 minuti, liberarli dal rivestimento vegetale carbonizzato e servirli accanto alla caponata di verdure.




mercoledì 9 maggio 2018

Ricette in Giro per l'Italia. Seguendo la corsa ciclistica. 5° tappa


La tappa di oggi del Giro d'Italia si svolge interamente in terra siciliana.
Si parte da Agrigento e si raggiunge, dopo 153 Km, la località di Santa Ninfa nella Valle del Belice.


Cozze gratinate alla siciliana

Ingredienti

500 gr di cozze
4 pomodorini tipo Piccadilly
pangrattato
prezzemolo
aglio
vino bianco
sale
pepe

Lavare le cozze e farle aprire in una pentola con una spruzzata di vino bianco e un poco di prezzemolo.
Pulire i pomodorini e tagliarli a cubetti. Farli appassire in una padella con olio extravergine d'oliva, sale e pepe per circa 10 minuti
Aggiungere un po' di acqua di apertura delle cozze filtrata e lasciare evaporare.
Togliere dal fuoco ed aggiungere 1 – 2 cucchiai di pangrattato, mescolando per amalgamarlo.
Insaporire con un battuto di aglio e prezzemolo.

Separare le valve delle cozze. Adagiare la parte con il mollusco in una pirofila.
 Aiutandosi con un cucchiaino distribuire la salsa di pomodoro in ciascuna delle conchiglie. Aggiungere ancora un po' di trito di aglio e prezzemolo. Spolverare con del pangrattato.




Infornare a 180°per circa 7 – 8 minuti.
Trascorso tale tempo gratinare il piatto per altri 4 – 5 minuti al grill a 250°.